E’ nato nel 1997 come punto di incontro di trader privati. Ha conservato il suo scopo originario ed è oggi un forum di esperienza collettiva di trading di Borsa. Il contatto con gli altri trader infatti rimane l’unico modo per poter sopravvivere in Borsa e crescere professionalmente. Gran parte degli attuali collaboratori sono stati in passato abbonati a LombardReport.com o hanno frequentato i corsi Lombard di formazione.
Nel settore delle newsletter essere in pista dal 1997 ad oggi corrisponde ad avere attraversato delle ere geologiche. Le newsletter sono un fenomeno stagionale, nascono durante i boom di Borsa ed affogano nel successivo ribasso. Eppure LombardReport.com è ormai vecchio di 7 anni. Nacque quando Internet era per pochi eletti, gli ordini si telefonavano in banca, si pagava 10.000 lire di ineseguito e poi ringraziare perché dalle 13 alle 15,30 il borsino era chiuso con gli impiegati a mangiare il panino.
LombardReport.com nacque sostanzialmente dalla disperazione di chi dalla provincia si sentiva scappare il mondo. Allora la globalizzazione di Internet doveva ancora arrivare e per fare lo speculatore di Borsa bisognava prendere la valigia e partire per Milano. Chi per una qualche ragione non era riuscito a prendere quel treno, oppure c’era riuscito ma si era subito pentito ed era ritornato a casa, non voleva rimanere a guardare con le mani in mano il gran ballo della Borsa. E così un bel giorno nacque LombardReport.com, anzi Lombard Report siccome allora viaggiava via fax e ad Internet non ci credeva nessuno. Più che una iniziativa commerciale era una sfida, un punto di incontro, un forum di idee e di passione. Conservo ancora le prime copie, fatte da una semplice tabellina con indicati i titoli sotto la lente, poi i primi timidi segnali di acquisto, i primi commenti, ora irrigiditi nella forma, poi sempre più colloquiali, per diventare infine una sorta di diario quotidiano. Il report veniva inviato via fax, lo scrivevamo dalle 22.00 alle 24.00 e proprio a mezzanotte partivano i 300 – 400 fax in direzione degli abbonati e dei lettori in prova. Se ti accostavi al fax sentivi le imprecazioni di quei lettori che prima di andare a letto si erano dimenticati di commutare il telefono in fax. All’inizio c’ero solo io e Lorenzo Iori, poi è venuto Massimiliano Del Corona e quindi Guido Bellosta. Alla fine del 1998 gran parte dei collaboratori attuali era già inquadrata nel Lombard.
Se mi chiedessero a bruciapelo che cosa è stato per me Lombard Report mi verrebbe subito da rispondere che è stato un viaggio, un lungo ed appassionante viaggio attraverso le esperienze collettive di un gruppo di trader. Io debbo molto a Lombard Report sotto il profilo intellettuale: quello che so di Borsa l’ho imparato più che sui libri sulle colonne del mio giornale, davanti ai mercati e soprattutto davanti al giudizio severo dei miei lettori. I libri sono la teoria, il mercato è un altro paio di maniche. Se oggi continuo ad interessarmi di borsa, se oggi il mio trading è tutto sommato una attività sulla quale posso contare come fonte di reddito, lo devo a LombardReport.com, lo devo ai miei collaboratori, lo devo ai miei lettori.
LombardReport.com non è una newsletter come le altre, della serie “abbonati e diventerai ricco”. LombardReport.com è un viaggio tra i trader, è una comunità che si confronta, anche violentemente, ogni giorno. E soprattutto si sostiene nel successo e nel fallimento, nella vittoria e nella sconfitta, che la Borsa è proprio questo, un altalenante cambiamenti di status quo, a volte con il segno più a volte con il segno meno. La domanda cruciale che spesso viene rivolta a chi fa newsletter è: ma si guadagna ? E la risposta deve sempre essere la stessa, che viene dall’onestà di chi non crede più al campo degli zecchini d’oro: forse, forse si guadagna perché così, tutto sommato, è stato fino ad oggi. Ma in ogni caso costerà una enorme fatica. Perché in Borsa si è come d’autunno sugli alberi le foglie, e solo l’unione, solo lo scambio di idee, di raccomandazioni, di consigli, porta alla sopravvivenza ed al successo.
Benvenuti a LombardReport.com, l’unico sito dove nessuno vi promette niente se non lacrime, sudore e sangue.